
PROGRAMMA DEL FESTIVAL
Bronzo e Respiro
Il vigore squillante delle trombe incontra la voce eterea dell’organo, metafore di un dialogo tra corpo e anima. Dalle sonorità festive del repertorio trombettistico alle grandi pagine organistiche di Bach, il concerto alterna energia cerimoniale, slancio virtuosistico e raccoglimento. Un percorso barocco in cui il suono si fa materia e, insieme, respiro interiore.
Musiche di Bach, Torelli, Melani
Diego Cal e Davide Giacuzzo, trombe storiche
Gabriele Martin, organo
Musiche di Bach, Torelli, Melani
Anime svelate
La voce incarna le tormentate passioni umane. Da Vivaldi a Bach attraverso Hasse, Händel e Lotti, arie e concerti raccontano tempeste, dolori, inganni e speranze. Un viaggio nell’intimità più profonda dell’essere umano, dove virtuosismo e sentimento si accendono a vicenda.
Musiche di Vivaldi, Händel, Bach
Tania Lorenzo, soprano
Anna Fusek, flauto
Sestier Armonico
Giulio De Nardo, clavicembalo e direzione

Inaugurazione della mostra “L’invisibile visibile“
Questa mostra nasce da un coraggioso percorso di scoperta di sé che ha coinvolto alcuni ragazzi con disabilità attraverso la sperimentazione artistica e fotografica. Un viaggio visivo sul confine tra l’immagine restituita dalla macchina e quella percepita e costruita da ciascuno grazie al proprio lavoro creativo.
a cura delle Cooperative sociali Acli, Airone, Il Giglio e Fondazione OSF
La mostra sarà visitabile liberamente dal 3 al 18 ottobre
A breve info sugli orari.
Il corpo del suono
A soli quattordici anni, Choi Soojin, vincitrice del Piccolo Violino Magico 2025, affronta pagine di funambolico virtuosismo violinistico. L’Accademia d’Archi Arrigoni l’accompagna e completa il programma con la luminosa Sinfonia n. 29 di Mozart. Un sorprendente incontro tra talento, energia ed eleganza.
Musiche di Mozart, Čajkovskijy, Ravel
Soojin Choi, violino
Accademia d’Archi Arrigoni
Domenico Mason, direttore
Ingresso: 5 euro, gratuito per allievi Scuola di musica Altoliventina
Arianna viva
Un irripetibile spettacolo in cui il mito di Arianna torna a vivere attraverso musica e teatro. Le magnetiche interpretazioni di Katarina Livljanić e Pino De Vittorio si intrecciano con il suono di antichi strumenti. Un viaggio nel labirinto dell’amore, dell’abbandono e della memoria.
Musiche di Katarina Livljanić da fonti musicali del Tre e Quattrocento
Ensemble Dialogos
Katarina Livljanić, voce e direzione
Albrecht Maurer, viola da braccio
Norbert Rodenkirchen, flauti
Bor Zuljan, liuto
Con la partecipazione di Pino De Vittorio, voce
Biglietto a prezzo unico: 10 euro
Il ritorno di Tobia
Composta a Venezia nel 1782, la cantata Il ritorno di Tobia trasforma una storia biblica in un intenso teatro degli affetti. Sinfonie e arie di raffinata eleganza conducono dall’angoscia alla speranza, tra slanci festosi e momenti intimi. Una musica viva che racconta la guarigione del corpo e la salvezza dell’anima.
Musica di Baldassare Galuppi – Prima esecuzione moderna in Friuli Venezia Giulia
Alice Fraccari e Benedetta Zanotto, soprani
Francisco Ricardo, contralto
Orchestra dell’Accademia Musicale Naonis
Alberto Gaspardo, clavicembalo e direzione

La voce degli affetti
Ancora una volta, il canto diventa teatro dell’anima, dando forma a passioni, attese e turbamenti. Sostenuta dalle corporee sonorità degli strumenti, la voce attraversa musiche del Sei e Settecento in un alternarsi di slancio e raccoglimento, dove ogni parola è al contempo gesto ed emozione.
Musiche di Vivaldi, Händel, Bach
Marjetka Luznik Brezavšček, soprano
Gregor Fele, violoncello
Eva Dolinšek, clavicembalo
L’organista Don Camillo
Improvvisazioni su scene dei film di Don Camillo
Un progetto unico nel suo genere trasforma le celebri scene della saga di Don Camillo in un nuovo racconto per immagini e musica. Riunite in un montaggio inedito, le sequenze cinematografiche prendono nuova vita attraverso le improvvisazioni di Caporali allo storico organo De Lorenzi (1873), a creare un’irripetibile colonna sonora in tempo reale.
Fausto Caporali, organo
Affinità elettive
Dal celebre Gassenhauer Trio di Beethoven al Trio di Khachaturian, il programma attraversa epoche e linguaggi differenti. Al centro, Feryat, intensa pagina per violoncello e pianoforte della giovane compositrice Idil Naz Alici. Una selezione di Lieder dell’austriaco Robert Stolz (1880-1975), in un originale arrangiamento per canto, violino e pianoforte, completa il programma.
Musiche di Beethoven, Khachaturian, Stolz
TRIO ESPRIT
Leonardo Iannuccelli, violino e violoncello
Daniel Kückmeier, clarinetto
Idil Naz Alici, pianoforte
L’alba dentro l’imbrunire
Le più belle canzoni di Giovanni Caccamo incontrano un intenso omaggio al suo mentore Franco Battiato. Accompagnato dall’orchestra sinfonica, il concerto ripercorre dieci anni di musica, parole e progetti, trasformando il repertorio del cantautore in un memorabile racconto sonoro.
Giovanni Caccamo, main voice
Orchestra dell’Accademia Musicale Naonis
Luigi Sferrazza, direttore

Anima viola
La voce intensa della viola incontra il pianoforte in un percorso tra virtuosismo, raccoglimento e lirismo tardo-romantico. Da Paganini a Pärt, fino a Saint-Saens, tre mondi sonori si susseguono e si rispondono, rivelando i diversi volti espressivi degli stessi oggetti sonori: brillanti, meditativi, appassionati.
Musiche di Paganini, Pärt, Saint-Saens
Alberto Stiffoni, viola
Irina Vaterl, pianoforte
Ensueño Español
La danza flamenca è il cuore di questo evento. Sulle pagine di Albéniz, de Falla e Ravel, il ballo accende il pianoforte e ne traduce i suoni in gesto fisico, energia e tensione teatrale. Un concerto-spettacolo di grande impatto, in cui suono e movimento si fondono in un’unica imperdibile esperienza.
Musiche di Albéniz, Debussy, De Falla
Axel Trolese, pianoforte
Marta Roverato, ballerina di flamenco

Ode for St. Cecilia’s Day
Nell’Ode a Santa Cecilia, Händel celebra la forza prorompente della musica, capace di scuotere il corpo ed elevare l’anima. Solisti d’eccezione, coro e grande orchestra fanno risuonare una partitura imponente, sempre sospesa tra slancio festoso e solennità composta. Un trionfale affresco barocco dedicato al misterioso potere dei suoni e alla santa protettrice dei musicisti.
Musica di Georg Friedrich Händel
Giulia Bolcato, soprano
Luca Gotti, tenore
Coro del Friuli Venezia Giulia
Cristiano Dell’Oste, maestro del coro
Orchestra dell’Accademia d’Archi Arrigoni
Alberto Gaspardo, direttore
Pour la fin du temps
Il tempo, cristallino e misurato in Mozart, è il punto di partenza di questo viaggio affidato a brillanti musicisti del Mozarteum di Salisburgo. Con il Quatuor pour la fin du temps di Messiaen, il tempo si dilata, si dissolve e sembra infine svanire, aprendosi a una dimensione incerta e sospesa. Dall’equilibrio classico alla vertigine dell’eternità trascendente.
Musiche di Mozart e Messiaen
Bernhard Mitmesser, clarinetto
Laura Bortolotto, violino
Krisztina Megyesi, violoncello
Dunja Robotti-Löffler, pianoforte
Ella von Schultz Adaïewsky,
un riscatto dall’oblio
Da Venezia a Polcenigo nel suo viaggio di studio nella pianura veneta.
Cristina Del Tin, soprano
Andrea Rucli, pianoforte
Asdis Valdimarsdottir, viola
San Francesco, cantore del creato
La Cappella Altoliventina riporta alla luce una pagina dimenticata del Barocco italiano con l’esecuzione dell’oratorio San Francesco di Quirino Colombani (ca 1668- 1710). Tra slancio teatrale e spiritualità autentica, la musica racconta la figura e la vita dell Santo che cantò al mondo la bellezza del creato.
Musica di Quirino Colombani – Prima esecuzione moderna
Cappella Altoliventina
Martina Zaccarin, soprano
Aurelio Schiavoni, contralto
Luigi Tinto, tenore
Rocco Lia, basso
Cristina Vidoni, violoncello
Luciano Russo, arciliuto
Michele Geremia, clavicembalo e organo

52° Concerto di Natale
Musiche di Rutter, Britten, Howells
Cappella Altoliventina
Alberto Gaspardo, organo e pianoforte
Matteo Valbusa, direttore





































